il progetto

 

 

Cari amici,

Il progetto Slow Book nasce da una suggestione di Alfredo Salsano (ispirata al volume di André Schiffrin, Editoria senza editori, Bollati Boringhieri) per coinvolgere editori e librai indipendenti, realtà che sottostanno a tempi di commercializzazione, nonché di produzione e fruizione, diversi da quelli del best-seller e della grande distribuzione.

Si tratta di una presa di posizione in difesa della lettura: Slow Book attraverso il coordinamento fra editori di proposta e librerie indipendenti,  e con l’aiuto dei promotori e dei distributori editoriali, intende salvaguardare il libro durevole. Ben radicati in realtà locali e dotati di una buona conoscenza del prodotto e dei suoi acquirenti, alcuni librai di nuova generazione si sono resi conto che anche nel mondo che ruota intorno al libro c’è posto per una offerta più qualificata.

Slow Book vuole essere, dunque, un segnale della volontà, di questi editori e di questi librai, di garantire la pluralità e l’ indipendenza della produzione culturale a beneficio degli autori e dei lettori.

Ad un anno circa di distanza dalla sua formale costituzione,  l’Associazione Slow Book si è dotata di un organo di rappresentanza  con il compito di proporre una traccia di percorso verso questa direzione, al quale l’editoria di proposta, intesa nella sua più generale accezione, possa riconoscersi ed essere riconosciuta dai lettori.

L’Associazione vuole fare di Slow Book una sorta di “bollino blu di qualità”  e aggregare  forze per organizzare incontri, convegni, seminari, workshop tematici. Per rappresentare queste attività occorre costruire un luogo virtuale  di incontro, un sito web,  di informazione editoriale e libraria che possa mettere a disposizione dei navigatori i cataloghi degli editori federati e che possa convogliare nelle librerie Slow Book la domanda di un pubblico necessariamente disperso ma esigente;  che possa, in sostanza,  lavorare alla costituzione di un network culturale per la circolazione di manifestazioni sull’intero territorio nazionale. Queste pagine rappresentano un piccolo inizio.

Il marchio Slow Book è proposto alle librerie indipendenti - le librerie non di catena che continuano a svolgere un’attività di consulenza e di offerta differenziata di libri al pubblico - e  agli editori indipendenti di qualità. Le librerie saranno, dunque, uno degli anelli portanti del progetto.  L’Associazione aspira a rappresentare il primo esempio di luogo comune sia a editori che a librai ove fare buon uso degli obiettivi culturali e promozionali comuni. Slow Book, in sostanza, ha l’ambizione di promuovere la collaborazione e lo scambio tra editori, librai e lettrici/lettori fino ad oggi piuttosto inedito.

 

 
      il decalogo
      la rete delle librerie

      Torino

      Emilia Romagna

 

      gli  editori

     i primi editori della rete

 

     le iniziative

     proposta

     incontro con J. M.

     Ozanne

     link
     contatti

     Associazione Slowbook

      Corso Vittorio Emanuele II 86

      10121 Torino

      info@slowbook.org

    Associazione Culturale no-profit

     per la diffusione della lettura

     e del libro di qualità

 

    Soci fondatori

     Marco Bascetta (Manifestolibri)

     Claudia Coga (Edizioni Dedalo)

     Italo Cossavella (Libr Cossavella)

     Rodrigo Diaz (Presidente ALI)

     Rosalba Dionigi (Promedi)

     Anna Gilardi (Bollati Boringhieri)

     Diego Guida (Guida Editore)